ALIMENTAZIONE
I giorni 16 e 17 aprile l’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (Adi) e la Lega Italiana per la lotta contro i tumori della Sezione di Vicenza (Lilt) hanno organizzato in stretta collaborazione un convegno incentrato sul rapporto tra malattia neoplastica e nutrizione. Nelle due giornate sono stati affrontati temi di grande rilevanza e novità; infatti, oltre ad una disamina relativa al ruolo della nutrizione nella prevenzione della malattia neoplastica, sono stati dibattute problematiche riguardanti l’alimentazione nel paziente ammalato di cancro.

Il prof. Fatati, Segretario Generale dell’Adi, ha messo in evidenza la complessità organizzativa di un Servizio di Dietetica nel momento in cui si affronti il problema nutrizionale dei pazienti neoplastici e, successivamente, è stato evidenziato come il trattamento dietetico in questi pazienti comporti vantaggi anche in termini di farmaco-economia. La dietista Anna Rita Sabbatini del Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, ha illustrato le problematiche nutrizionali in corso e dopo la terapia oncologica, evidenziando quanto siano importanti delle informazioni per migliorare la qualità della vita in questa fase delicata dell’iter terapeutico. Il dott. Goldin e la dott.ssa Patella del Direttivo Regionale Adi, hanno illustrato i risultati di un’indagine finalizzata all’analisi del vissuto nutrizionale del paziente neoplastico e realizzata grazie al grande lavoro svolto dai volontari delle sedi della Lilt del Veneto.

 

I dati estremamente interessanti mostrano come da un lato vi sia la necessità di avere informazioni relative all’alimentazione e dall’altro oggi vi sia una carenza nella possibilità di assicurare un aiuto informativo adeguato. Il prof. Muscaritoli dell’Università la Sapienza di Roma ed il dott. Pallini del Consiglio Nazionale ADI hanno affrontato sul piano clinico alcuni gravi aspetti della malattia neoplastica legati alla malnutrizione (sindrome anoressica, cachessia).

Nella tavola rotonda del pomeriggio il dott. Gnesotto responsabile scientifico del Sistema Epidemiologico Regionale ha mostrato tra l’altro come nella nostra regione vi sia un insufficiente consumo di frutta e verdura, alimenti considerati essenziali per una prevenzione del tumore. Il dott. Giaretta, responsabile per la Nutrizione della LILT di Vicenza, ha illustrato i possibili impieghi dei cibi che possono rivelarsi importanti coadiuvanti delle tradizionali terapie (chemio e radio). Il dott. Manente, direttore di Oncologia Medica di Castelfranco Veneto ha approfondito gli aspetti clinici della gestione medico-nutrizionale dei pazienti oncologici e il dott. Rovera direttore della struttura di dietetica e nutrizione dell’Ospedale Valdese di Torino ha affrontato le problematiche psicologiche sia del paziente sia degli operatori sanitari che operano in questo difficile campo della medicina.

La tavola rotonda è stata chiusa dall’intervento della Sig.ra Stefani, vicepresidente della LILT di Vicenza, che ha illustrato le numerose attività della Lega ed ha auspicato che il rapporto iniziato tra nutrizionisti e operatori del volontariato possa essere costante e duraturo. Il dott. Figoli, direttore Sanitario della Lilt di Vicenza, ha affrontato alcuni aspetti relativi alla funzione preventiva degli stili di vita, sottolineando come molto si debba fare, per ottenere modi di vivere più sani. È stata la volta quindi, del dott. Ronzani, presidente della Sezione Veneto dell’Adi; nel suo intervento Ronzani ha mostrato come il cibo coinvolga la vita degli uomini sotto aspetti diversi, culturale, sociale, economico etc. e ha sottolineato la necessità di un intervento nutrizionale “corale” per incidere concretamente in termini di prevenzione e cura. A tal fine è stato presentato un sito internet che vuole essere un punto di incontro per chiunque (operatori sanitari e non) voglia scambiare informazioni su temi relativi al rapporto tra neoplasie e nutrizione.

Il convegno si è concluso con l’intervento del Generale Innecco, presidente della LILT di Vicenza, il quale ha sottolineato come l’azione della Lega sia strategica per intervenire in aggiunta e ausilio delle strutture sanitarie pubbliche. Affinché ciò sia possibile, però, è necessario consolidare i rapporti di collaborazione con i vari operatori nel campo medico. Così è stato fatto con l’Adi, organizzando un corso di formazione nutrizionale per i volontari della sezione della città tenuta dai dottori Ronzani e Giaretta nell’inverno scorso. Il messaggio forte lanciato dal convegno quindi impone di unire le forze tra operatori sanitari e volontariato così da lottare con più forza contro il comune nemico.