DIAGNOSI PRECOCE
top  CAVO ORALE
  • L’incidenza cresce con l’età

  • L'incidenza è maggiore nelle aree alpine e nel nord est (maggior consumo di alcool e tabacco)
  • Rappresenta il 4% dei tumori maligni nell’uomo e l’1% nella donna.


  • FATTORI DI RISCHIO
    abuso di alcool e uso di tabacco in tutte le sue forme
    scarsa igiene orale
    microtraumatismi dentari (denti rotti, scheggiati) e protesici
    lesioni pre-tumorali (leucoplachia: placchette biancastre non dolenti).

    COME SI PREVIENE
    Eliminazione dei fattori di rischio: alcool e tabacco cura delle lesioni pre-tumorali cura dell’igiene orale controllo annuale della dentatura presso lo specialista odontostomatologo.

    DIAGNOSI PRECOCE
    Autoesame del cavo orale; visita specialistica stomatologica e otorinolaringoiatrica delle lesioni di nuova insorgenza che non regrediscono spontaneamente entro 15 giorni;
    cura delle lesioni pre-tumorali; cura dell’igiene orale;
    controllo annuale della dentatura presso lo specialista odontostomatologo.
     
top  COLON
  • L’incidenza delle persone che si ammalano di un carcinoma colorettale è elevata nei paesi ad alto sviluppo economico e di conseguenza si ritiene che il rischio sia associato ad una dieta ricca di grassi e carne e povera di fibre.
  • E’ la seconda causa di morte per tumore nell’insieme dei due sessi in Italia.
  • FATTORI DI RISCHIO
    L’età: il rischio di questo tumore (come in altri) aumenta con l’età
    Adenomi colorettali.
    Storia familiare di carcinoma colorettale.
    Poliposi adenomatosa familiare.

    COME SI PROVIENE

  • Seguire una dieta bilanciata povera di grassi, limitata nella carne, ricca di verdure e frutta. Aumentando di una porzione al giorno il consumo di verdure, è possibile far diminuire del 20% il proprio rischio di tumore del colon.

  • DIAGNOSI PRECOCE
    Dopo i 50 anni effettuare con regolarità il test per la ricerca di sangue occulto nelle feci (Hemoccult).  Eseguire fra i 50 e i 60 anni una sigmoidoscopia.
top  MAMMELLA
FATTORI DI RISCHIO
La causa originaria della malattia non è ancora conosciuta con certezza anche se sono stati identificati dei fattori di rischio quali:

  • l’età – con l’aumentare dell’età il rischio aumenta;
  • gli ormoni – fino ad oggi numerosi studi hanno dimostrato una stretta correlazione tra l’insorgenza del tumore del seno e gli ormoni femminili. I casi di malattia aumentano con l’età anche per effetto della prolungata esposizione agli ormoni prodotti dall’ovaio prima della menopausa. Le donne con vita fertile più lunga sono più a rischio sia nel caso di prima mestruazione precoce, sia in quello di menopausa tardiva;
  • la familiarità – è ipotizzabile un aumento del rischio quando in famiglia vi sono casi di tumore del seno in parenti prossimi (madre, sorella, nonna, zia) sia da parte materna sia da parte paterna;
  • la predisposizione genetica – in presenza di una forte familiarità di casi di tumore dell’ovaio e del seno, si può sospettare la presenza di predisposizione genetica; in molti casi sono disponibili anche test;
  • la nulliparità – il numero delle gravidanze può influire sul tumore del seno. Maggiore è il numero delle gravidanze, minore è il rischio. Anche l’età della prima gravidanza è influente: una gravidanza prima dei 30-35 anni sembra proteggere dal rischio di tumore al seno;
  • un precedente carcinoma della mammella aumenta la probabilità di recidive alla stessa o all’altra mammella;
  • l’obesità – la tendenza ad ingrassare, specialmente dopo la menopausa può costituire fattore di rischio;
  • la dieta – un eccesso di calorie aumenta il rischio.


  • COME SI PREVIENE

    Purtroppo non esiste ancora la prevenzione per il tumore del seno, perché non esiste un solo fattore di rischio che sia fortemente associato alla malattia. Attualmente risultati incoraggianti sono stati raggiunti attraverso la chemioprevenzione che consiste nell’utilizzo di sostanze naturali o farmacologiche con lo scopo di impedire o rallentare la comparsa del tumore. Esistono tuttavia alcuni comportamenti di vita ed individuali che possono aiutare l’organismo a proteggersi.
    Dieta: un’alimentazione ricca di frutta e verdura fresca, soia, cereali non raffinati e legumi ha un valore protettivo nei confronti del tumore del seno.
    Regolare attività fisica: una costante attività fisica può svolgere un’azione e protettiva nei confronti del tumore del seno, specialmente in menopausa.

    DIAGNOSI PRECOCE
    Con un' adeguata diagnosi precoce, le possibilità di vincere questo tipo di tumore sono altissime.

    COSA FARE
    Una visita clinica annuale dopo i 25 anni
    Una mammografia per la prima volta a 40 anni e successivamente con cadenza annuale. La mammografia viene associata all' ecografia a giudizio del medico.
    Un' ecografia su parere del medico prima dei 40 anni.
    L' autopalpazione con regolarità.
    (vedi orari ns. ambulatori)
top  MELANOMA
  • Rappresenta l’1-2% di tutti i tumori maligni e causa oltre 1.000 morti all’anno in Italia


  • FATTORI DI RISCHIO

    la comparsa di un nuovo neo con aspetto diverso dagli altri dopo i 40 anni
    il cambiamento dei caratteri di un vecchio neo per forma, dimensione, colore, superficie e comparsa di prurito, dolore o bruciore.

    COME SI PREVIENE
    controllo medico della cute
    almeno una volta ogni 2 anni
    evitare esposizioni acute e violente ai raggi solari, soprattutto nelle ore centrali della giornata e in particolare nei bambini
    utilizzare creme solari ad alta protezione dai raggi uva+uvb.

    DIAGNOSI PRECOCE
    controllo medico alla comparsa dei segni sospetti e visita clinica con cadenza biennale.

    (vedi orari dei nostri ambulatori)
top  POLMONE
  • da solo rappresenta il 20% di tutte le morti di tumore in Italia è al primo posto come causa di morte per tumore negli uomini è in aumento nelle donne in Italia e in Europa il fumo di sigaretta ne è la causa principale negli Stati Uniti, nel Nord Europa, e anche in Italia per gli uomini, l’incidenza è diminuita in seguito alla riduzione del consumo di tabacco.


  • FATTORI DI RISCHIO
    condizione di fumatore
    esposizione al fumo passivo
    esposizione ad agenti cancerogeni ambientali

    COME SI PREVIENE
    Essendo noto e certo il rapporto tra fumo di sigaretta e tumore del polmone, è possibile attuare una prevenzione primaria, rimuovendo la causa con l’abolizione del fumo di sigaretta.

    DIAGNOSI PRECOCE
    Attualmente sono in fase di realizzazione screening su popolazione a rischio, presunta sana, attraverso TAC Spirale. Tuttavia l’abolizione del fumo di sigarette consentirebbe l’eliminazione dell’80% dei tumori al polmone.


    CORSI PER SMETTERE DI FUMARE
top  TESTICOLO
  • E' raro (meno dell’1% di tutti i tumori del maschio);
  • Colpisce soprattutto uomini giovani.
  • Attualmente è guaribile nella quasi totalità dei casi diagnosticati in fase iniziale e nell’80-90% di quelli diagnosticati in fase avanzata.


  • FATTORI DI RISCHIO
    La mancata discesa del testicolo nello scroto (criptorchidismo) è causa predisponente.

    COME SI PREVIENE
    Risolvendo chirurgicamente le situazioni di criptorchidismo.

    DIAGNOSI PRECOCE
    Con l’autopalpazione viene rilevato
    come un nodulo duro e generalmente insensibile all’interno del testicolo.
    Qualche volta può essere dolente.
top  UTERO
  • Il tumore del collo dell’utero è più frequente nella fascia di età compresa tra i 35 e i 50 anni, con 3.500 nuovi casi l’anno.
  • La mortalità è in diminuzione in conseguenza della diagnosi precoce attuabile con il Pap-test.
  • L’incidenza è indiminuzione in conseguenza della diagnosi (Pap-test e colposcopia) e terapia delle lesioni pretumorali.


  • FATTORI DI RISCHIO
    Attività sessuale precoce
    Molti partners.
    HPV (Papilloma virus)

    COME SI PREVIENE
    Cura dell’igiene sessuale
    Terapia delle lesioni pre-tumorali identificate mediante Pap-test.

    DIAGNOSI PRECOCE
    Pap-test all’inizio dell’attività sessuale e comunque dopo i 25 anni. Dopo la prima volta va ripetuto a distanza di un anno, quindi ogni due anni.
    Il Pap-test è un esame che serve per la diagnosi precoce del tumore del collo dell’utero, non del corpo dell’utero o delle ovaie.